Author Topic: L'Espresso: Julian Assange - Il Mondo di Domani  (Read 9876 times)

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enrica

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L'Espresso: Julian Assange - Il Mondo di Domani
« on: May 09, 2012, 09:11:04 AM »
Julian Assange - Il Mondo di Domani

Gli episodi di "The World Tomorrow" Tramite l'Espresso

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Lo show di Assange su L'Espresso

di Stefania Maurizi - 23 aprile 2012

Retroscena di politica estera e interviste esclusive: sul nostro sito ogni settimana le puntate del programma condotto dal fondatore di WikiLeaks, sottotitolate in italiano

Un terrorista che ne intervista un altro. Un utile idiota per il Cremlino. Si è aperto all'insegna della polemica, "The World Tomorrow", lo show di Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, che oggi 'l'Espresso' presenta in esclusiva per l'Italia, acquistandone i diritti, dopo che la televisione russa, RT, finanziata dal Cremlino se li è assicurati per prima, innescando un dibattito che ha portato molti commentatori a bollare il fondatore di WikiLeaks come un personaggio che si presta a diventare strumento della propaganda della Russia di Putin.

Nella prima puntata, Assange ha intervistato Sayyed Hasan Nasrallah, leader delle milizie di Hezbollah, finanziate da Siria e Iran. Un terrorista con le mani lorde di sangue, secondo Israele. Un combattente per la libertà, secondo i fautori della causa di Hezbollah.

Comunque la si pensi, il colloquio di Assange con Nasrallah è stato uno scoop, visto che il leader non rilasciava interviste da sei anni e, come ha scritto il quotidiano londinese 'Guardian', si nasconde ormai da tempo in un rifugio segreto, probabilmente a Beirut, per schivare i missili di Israele.

La puntata che oggi l'Espresso manda in onda, invece, si concentra su due personaggi che polemizzano quasi in un gioco di specchi: uno è David Horowitz, controverso commentatore e scrittore americano che, dopo una vita da radicale di sinistra, è diventato un fervente sionista e un falco della destra Usa, l'altro è il popolare filosofo sloveno Slavoj Zizek - autore di libri come 'Dalla tragedia alla farsa. Ideologia della crisi e superamento del capitalismo' (Ponte alle Grazie, 2010)- che, da dissidente comunista, oggi si definisce comunista. Assange li interpella sui temi più diversi, dalla decadenza degli Stati Uniti, allo Stato della sorveglianza orwelliana, fino all'Europa, rievocando l'esperienza di Horowitz con il movimento rivoluzionario americano delle 'Black Panthers', le pantere che puntavano alla liberazione politica dei neri. Julian Assange cerca anche di scavare, peraltro senza gran successo, nel mistero della morte di Betty Van Patter, che teneva i conti per le Pantere: un omicidio rimasto avvolto nell'oscurità e che ha contribuito alla decadenza del movimento.


Il fatto che il primo network ad acquistare i diritti dello show sia stato quello russo, 'RT', televisione della propaganda del Cremlino, ha scatenato polemiche virulente contro WikiLeaks. The World Tomorrow è prodotto da una piccola società di giovani filmaker inglesi, la Quickroll Productions, la televisione russa è uno dei network che ha acquistato lo show, come ha fatto 'l'Espresso' per l'Italia.

Ma Assange è stato attaccato pesantemente, soprattutto dal 'Guardian', quotidiano che da friendly si è trasformato in un acerrimo nemico di WikiLeaks. Pur riconoscendo che, di fronte a un ospite controverso come Nasrallah, Assange ha saputo fare domande dure sulla Siria, il 'Guardian' ha stroncato la decisione di Assange di assegnare i diritti per la prima puntata alla tv russa RT. Il quotidiano inglese è arrivato a definire Assange «non un rivoluzionario senza paura, ma un utile idiota», che presta la sua faccia alla Russia di Putin, come prima di lui ha fatto una lunga lista di intellettuali occidentali ingannati da Mosca: da Bernard Show a André Gide.

Un'accusa molto pesante, considerato che Assange non ha mai fatto dichiarazioni d'apprezzamento di alcun tipo nei confronti di Mosca e, soprattutto, che alcune delle pagine più dure mai pubblicate sul regime di Putin sono state scritte proprio grazie ai cablo di WikiLeaks, che dipingono un ritratto a tinte foschissime della Russia: uno stato completamente in mano alla mafia, con un'agghiacciante collegamento tra servizi segreti e mafia russa.

Questi file sono stati pubblicati da WikiLeaks sul proprio sito in modo integrale, con tanto di nomi e cognomi degli uomini al centro della connection tra la politica di Putin, l'intelligence e il crimine organizzato.

A poco serve, però, ricordarlo: i giudizi del 'Guardian' contro Julian Assange sono stati tranchant. E l'unica voce fuori dal coro è stata quella diGlenn Greenwald, costituzionalista americano e opinionista del magazine online, 'Salon'. «A quanto pare c'è una regola per cui va perfettamente bene per un giornalista lavorare per un media di proprietà dell'industria degli armamenti (come Ge/Nbc/Msnbc)», ha scritto, «o anche di proprietà del governo americano e inglese (Bbc, Star and Stripes o Voice of America), o di Rupert Murdoch e del principe saudita Al-Waleed Bin Talal (Wall Street Journal/Fox News), o per una corporazione bancaria con forti collegamenti ai governi di destra (come Politico)», ha elencato Greenwald, «ma è considerata un'intrinseca violazione dell'integrità giornalistica lavorare per un media di proprietà del governo russo».

Greenwald ha concluso: «Assange ha sviluppato un modello alternativo ai media tradizionali – più indipendente e aggressivo verso i governi e in questo modello ha prodotto più scoop degni di nota di tutti gli altri media messi insieme. Come ha osservato a proposito di WikiLeaks il professore di giornalismo della New York University, Jay Rosen, 'la stampa cane da guardia del potere è morta, ora abbiamo questa cosa [WikiLeaks]'. Gli esperti della stampa, cane da guardia ormai deceduto, hanno deciso di odiare Julian Assange e si sono dedicati alla sua demonizzazione e alla sua distruzione».

Ma lo show di Assange è solo una delle attività che WikiLeaks sta portando avanti in questi 500 giorni di arresti di domiciliari del fondatore di WikiLeaks, che è in attesa della decisione della Corte Suprema di Londra sull'estradizione in Svezia, dove, ad oggi, e dopo ben 500 giorni di detenzione, Assange non è ancora incriminato per stupro: i procuratori svedesi ne chiedono l'estradizione per poterlo interrogare in merito alle accuse delle due donne che lo hanno denunciato per stupro.

Il reato di cui le due svedesi accusano Assange è quello di non avere usato il preservativo, nonostante le loro richieste, e non quello di avere subito una vera e propria violenza carnale, come la parola 'stupro' evoca nel linguaggio comune. In Svezia, il mancato uso del preservativo su richiesta della partner è un reato, seppure rientri in una fattispecie minore del crimine di stupro (minor rape).


Il reato di cui le due svedesi accusano Assange è quello di non avere usato il preservativo, nonostante le loro richieste, e non quello di avere subito una vera e propria violenza carnale, come la parola 'stupro' evoca nel linguaggio comune. In Svezia, il mancato uso del preservativo su richiesta della partner è un reato, seppure rientri in una fattispecie minore del crimine di stupro (minor rape).

La sentenza sull'estradizione, attesa fin dal 5 marzo scorso, è ormai imminente: a giorni si deciderà il destino di Julian Assange, che è anche quello di WikiLeaks, perché è lui l'anima dell'organizzazione.

Oggi, la sfida numero uno per WikiLeaks è sopravvivere, dopo il blocco totale delle donazioni da parte di cinque grandi istituzioni finanziarie: le carte di credito Visa, Mastercard, il sistema di pagamento online PayPal, Western Union e la potente Bank of America. Subito dopo il rilascio dei cablo, i cinque giganti del credito hanno improvvisamente deciso di non permettere più donazioni a WikiLeaks attraverso i loro circuiti finanziari.

Il motivo dell'embargo contro l'organizzazione che, ad oggi, è perfettamente legale, non è mai stato reso noto. La decisione ha portato WikiLeaks a presentare un ricorso legale alla Divisione Antitrust della Commissione Europea. Il ricorso, però, sembrerebbe essere rimasto invischiato nelle nebbie della burocrazia europea. A una richiesta de 'l'Espresso' di sapere che fine ha fatto, il portavoce della Divisione, Antoine Colombani, ha risposto: «Non possiamo dire nulla in merito a questo caso, tutto ciò che possiamo dire è che abbiamo ricevuto il ricorso». Vista la situazione di stallo, venerdì scorso due sostenitori di alto profilo di WikiLeaks hanno annunciato la creazione di una fondazione che lotterà contro il blocco economico. In prima linea per questa iniziativa ci sono il celebre Daniel Ellsberg, che nel 1971 fece filtrare i 'Pentagon Papers', i documenti segreti sulla guerra del Vietnam, e John Perry Barlow, fondatore della più importante roccaforte per la difesa dei diritti digitali: l'americana Electronic Fronteer Foundation (Eff). Sia Ellsberg che la Eff sono sostenitori della prima ora di WikiLeaks, che hanno aiutato in occasioni cruciali, come quando la banca svizzera, Julius Baer, chiese alla giustizia americana di oscurare il sito di Assange che aveva pubblicato documenti su presunte operazioni di riciclaggio ed evasione fiscale da parte della Julius Baer.

Lontano dal clamore, però, WikiLeaks sta anche cercando di rimettere in piedi la piattaforma per l'invio dei documenti segreti. Il problema è più difficile che mai, visto che l'organizzazione è nel mirino dei servizi di intelligence di tutto il mondo. L'esito è, dunque, incerto.

Come incerto è quello che accadrà se la Corte Suprema deciderà a favore dell'estradizione di Julian Assange: WikiLeaks risponderà con la pubblicazione di documenti scottanti, come il misterioso 'file assicurazione'?

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/lo-show-di-assange-su-lespresso/2179196
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/lo-show-di-assange-su-lespresso/2179196//1
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Episodio 2

La destra, la sinistra e la natura umana

Un confronto che parte dal Medio Oriente per arrivare ai grandi temi della politica: la libertà, l'uguaglianza, il capitalismo, l'Utopia. In studio con il fondatore di WikiLeaks, due intellettuali eretici: Slavoj Zizek, ex dissidente jugoslavo oggi comunista, e David Horowitz, che da radicale progressista è diventato un sionista di destra
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Video e link originale: http://speciali.espresso.repubblica.it/interattivi/assange-il-mondo-di-domani/index.html
« Last Edit: June 12, 2012, 14:20:14 PM by isis »

enrica

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Re: L'Espresso: Julian Assange - Il Mondo di Domani
« Reply #1 on: May 09, 2012, 09:13:16 AM »
Episodio 3

Il Medioriente, la libertà e la pace

l fondatore di WikiLeaks a colloquio con il nuovo presidente della Tunisia Moncef Marzouki, che dopo anni da dissidente è passato ''dall'altra parte'': Quella del potere. Con tutte le difficoltà e le contraddizioni che questo comporta
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Video e link originale: http://speciali.espresso.repubblica.it/interattivi/assange-il-mondo-di-domani/liberta-e-pace.html

enrica

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Re: L'Espresso: Julian Assange - Il Mondo di Domani
« Reply #2 on: May 09, 2012, 09:14:45 AM »
Episodio 4

Primavera araba, è vera libertà?

Dall'Egitto alla Tunisia, dalla Libia alla Siria. A cosa hanno portato i grandi moti di piazza iniziati poco più di un anno fa? Julian Assange ne parla con lo scrittore Alaa Abd El-Fattah e con l'attivista Nabeel Rajab, arrestato subito dopo questa intervista

Video e link originale: http://speciali.espresso.repubblica.it/interattivi/assange-il-mondo-di-domani/primavera-araba.html

Flavia

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Re: L'Espresso: Julian Assange - Il Mondo di Domani
« Reply #3 on: May 09, 2012, 12:15:02 PM »
bello questo locked topic ;D
ora si può cancellare thread precedente ;)

enrica

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Re: L'Espresso: Julian Assange - Il Mondo di Domani
« Reply #4 on: May 09, 2012, 12:27:16 PM »
rimuovere... naah ci sono i nostri commenti... lo lascio a far da testimone  ;D :afro:

ho rimosso solo quello identico a uno dei posts qui già inseriti, perche era un doppione.
quello che non è doppio o legato ad altri commenti meglio che resti così com'è.

adesso possiamo commentare a tutta birra e postare le notizie dall'Espresso qui sopra ^^

Flavia

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Re: L'Espresso: Julian Assange - Il Mondo di Domani
« Reply #5 on: May 09, 2012, 21:55:27 PM »
ok :)
jerbar mi ha confermato che avevo ragione a segnalare errore nei sottotitoli in italiano: "jail sucks man" significa
quindi "la prigione fa schifo, amico" ("man" si usa per rivolgersi a interlocutore).

Flavia

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Re: L'Espresso: Julian Assange - Il Mondo di Domani
« Reply #6 on: May 16, 2012, 14:32:33 PM »
E TI PAREVA?! ancora non hanno caricato l'episodio di ieri...forse hanno avuto problemi con i sottotitoli... >:(

enrica

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Re: L'Espresso: Julian Assange - Il Mondo di Domani
« Reply #7 on: May 22, 2012, 13:54:22 PM »
Episodio 5

Guantanamo, vergogna continua

Obama aveva promesso di chiudere il campo di prigionia voluto da Bush. Invece centinaia di persone sequestrate in diversi Paesi del mondo sono ancora lì, senza diritti e senza processo. Julian Assange ne parla con Moazzam Begg e con Asim Qureshi

Video e link originale: http://speciali.espresso.repubblica.it/interattivi/assange-il-mondo-di-domani/la-guerra-al-terrorismo.html

Flavia

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Re: L'Espresso: Julian Assange - Il Mondo di Domani
« Reply #8 on: May 22, 2012, 14:45:51 PM »
eppure io questo video non riuscivo a trovarlo sul sito dell'Espresso...BOH!

enrica

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Re: L'Espresso: Julian Assange - Il Mondo di Domani
« Reply #9 on: May 22, 2012, 15:37:36 PM »
lol  ;D wiki' lo ha twittato oggi in effetti, si vede che è stato pubblicato di recente... lasciamo che l'Espresso faccia il suo lavoro con pazienza: a volte ci vuole tempo per postare tutto... Sono veramente contenta che giornali come l'Espresso e la Repubblica stiano dando voce a Julian Assange e Wikileaks ^^

Flavia

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Re: L'Espresso: Julian Assange - Il Mondo di Domani
« Reply #10 on: May 22, 2012, 16:20:39 PM »
sì sì, non ce l'ho mica con l'Espresso...magari è colpa mia che li ho spaventati l'altra volta segnalando traduzione sbagliata nei sottotitoli e allora ci sono andati con i piedi di piombo  ;D
solo che lì ci sono un paio di commenti datati 15 maggio e uno del 17...ma il video non c'era in quei giorni... ???
vabbeh, io voglio sempre spiegarmi tutto e non faccio che rompere i marroni...cmq devo postare qualcosa sul Panarabismo di cui parlano Begg e Qureshi perché è una vecchia storia e mi meraviglio che 2 persone giovani (Qureshi soprattutto) tirino in ballo roba dei tempi di Lawrence d'Arabia...

enrica

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Re: L'Espresso: Julian Assange - Il Mondo di Domani
« Reply #11 on: May 30, 2012, 08:57:54 AM »
Episodio 7

"Assange, Occupy e la lotta per la democrazia"

Alla vigilia della sentenza definitiva sull'estradizione di Julian Assange in Svezia, il fondatore di WikiLeaks dialoga con il movimento 'Occupy', che punta a cambiare un mondo in crisi profonda, all'insegna dello slogan "We are the 99%".

Video e link oroginale: http://speciali.espresso.repubblica.it/interattivi/assange-il-mondo-di-domani/assange-occupy-e-la-lotta-per-la-democrazia.html

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Non sono riuscita a reperire la puntata precedente.
Appena trovo un link su quest'ultima lo posto subito.

Flavia

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Re: L'Espresso: Julian Assange - Il Mondo di Domani
« Reply #12 on: June 07, 2012, 10:04:34 AM »
Episodio 8

Assange: chi vincerà la guerra della Rete?

Una guerra furiosa è in corso sul futuro di Internet. E' invisibile, non fa rumore o morti, ma deciderà le nostre libertà
fondamentali, il modo in cui comunicheremo e interagiremo socialmente ed economicamente. Da una parte ci sono governi, agenzie di intelligence e potenti aziende private. Dall'altra una resistenza diffusa: i tecnolibertari come Assange e WikiLeaks. Chi vincerà? Nella puntata del talk show, Andy Mueller Maguhn, uomo simbolo del Chaos Computer Club di Berlino, Jacob Appelbaum, uno dei creatori del progetto Tor e Jeremie Zimmermann.

http://speciali.espresso.repubblica.it/interattivi/assange-il-mondo-di-domani/assange-chi-vincera-la-guerra-della-rete.html


P.S Stavolta sono stati veloci quelli dell'Espresso, ma nei sottotitoli tutti si danno del "Lei"...assurdo...Appelbaum e Assange sono amici...Appelbaum è stato portavoce per WL...e anche gli altri due non mi sembrano tipi formali...all'inizio si vede Assange che abbraccia Jeremie. Possibile che ancora non sappiano tradurre la parola "you" a seconda della situazione?!  ;D
« Last Edit: June 07, 2012, 11:08:37 AM by Flavia »

Flavia

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Re: L'Espresso: Julian Assange - Il Mondo di Domani
« Reply #13 on: June 07, 2012, 12:00:41 PM »
Episodio 6

Dove sta andando l'America Latina?

Il fondatore di WikiLeaks a colloquio con il presidente della Repubblica dell'Ecuador, Rafael Correa. Per parlare di come sta cambiando il rapporto con gli Stati Uniti dell'era Obama.


http://speciali.espresso.repubblica.it/interattivi/assange-il-mondo-di-domani/dove-sta-andando-america-latina.html

(P. S. abbiate pazienza se questo episodio non è postato in ordine cronologico...si fa quel che si può!)
« Last Edit: June 12, 2012, 14:21:01 PM by isis »

enrica

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Re: L'Espresso: Julian Assange - Il Mondo di Domani
« Reply #14 on: June 07, 2012, 14:23:03 PM »
Grazie Flavia per averlo trovato e postato ^^  O:)