Author Topic: Italian translation of Assange’s interview with Sayyed Hassan Nasrallah  (Read 2304 times)

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Offline crotalus

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This article has been translated by a volunteer translator. Neither WL  or The Official WikiLeaks Forum shall be held accountable for errors.  The reader is welcome to check him/herself the original source linked  below, and to comment if there is an error or misinterpretation. If an  error is identified we shall endevour to correct it"

Il mondo di domani – Episodio 1

Julian Assange Intervista con Sayyid Nasrallah


Febbraio 2012 -[JA voce fuori quadro] Mi chiamo Julian Assange. Editore di WikiLeaks. Abbiamo esposti i segreti del mondo, attaccati dai potenti. Da ormai 500 giorni sono detenuto senza accusa, ma questo non ci ha fermato. Stiamo conducendo oggi una sfida per idee rivoluzionarie che domani possono cambiare il mondo.

Questa settimana sono stato raggiunto da un ospite di un luogo segreto in Libano. Si tratta di una delle figure più straordinarie del Medio Oriente. Ha combattuto in molte battaglie armate con Israele ed ora è occupato con una lotta internazionale per la Siria. Io voglio sapere: perché milioni lo chiamano un combattente per la libertà e allo stesso tempo altri milioni lo chiamano un terrorista. Questa è la sua prima intervista nell'occidente dalla guerra tra Israele e Libano nel 2006. Il suo partito, Hezbollah, fa parte del governo Libanese. Lui è il suo leader, Sayyid Hasan Nasrallah.

JA:
E' pronto? Qual'è la Sua visione del futuro di Israele e Palestina? Che cosa considererebbe Hezbollah come vittoria? E se avete ottenuto questa vittoria, procederebbe al disarmo?

SHN:
Lo stato di Israele non è un... è uno stato illegale, è uno stato stabilito in base all'occupazione delle terre altrui, o usurpando le terre altrui, controllando le terre altrui con la forza, commettendo massacri contro i Palestinesi che sono stati espulsi, sia musulmani sia cristiani, quindi per questo motivo la giustizia è... la giustizia rimane... rimane dalla parte dove anche se passassero dieci anni il progresso del tempo non trasformerebbe la giustizia in... non nega la giustizia. Se questa fosse casa mia... se casa Sua... e io vengo e la occupo con la forza non diventa mia in 50 o 100 anni solo perché io sono più forte di Lei e sono stato in grado di occupare casa Sua, questo non mi darebbe... questo non legalizza il mio possesso della Sua casa. Al meno, secondo il nostro punto di vista ideologico e legale e noi crediamo che Palestina appartiene al popolo palestinese. Ma se volessimo combinare ideologia e legge e le realtà politiche e relazionarle al terreno, dovremmo dire che l'unica conclusione è che non vogliamo uccidere nessuno, non vogliamo trattare nessuno in modo ingiusto, vogliamo che venga ripristinata la giustizia... e l'unica soluzione è la fondazione di uno stato – uno stato sulla terra di Palestina nel quale musulmani ed ebrei e cristiani vivono in pace e in democrazia. Non è realizzabile e non verrà supportata nessun'altra soluzione.

JA:
Israele dice che Hezbollah ha lanciato missili su alcune aree civili in Israele – è vero?

SHN:
Durante gli ultimi anni, persino dal 1948 quando dal paese Palestina venne creato lo stato di Israele, le forze israeliane hanno bombardato civili, civili libanesi e città libanesi e villaggi libanesi.
Negli anni della resistenza, ossia dal 1982 fino al... 92. Dopo 10 anni di resistenza abbiamo iniziato a reagire – ma puramente e solamente per fermare il bombardamento dei nostri civili da parte degli Israeliani. Quindi, nel 1993 è avvenuta una comprensione, era indiretta tra la resistenza e Israele e questa comprensione è stata affermata nuovamente nel 1996 e dimostra chiaramente che entrambe le parti evitano di bombardare civili. Dicevamo sempre 'se voi non bombardate i nostri villaggi e le nostre città, allora non avremo niente a che fare con i vostri villaggi e le vostre città'. Quindi, dopo lunghi anni di aggressioni contro civili libanesi Hezbollah è tornato a questo principio e il suo scopo è puramente quello di mantenere un equilibrio deterrente per impedire a Israele di uccidere civili Libanesi.

 


JA:
Secondo i contatti di WikiLeaks nell'ambasciata USA in Libano Lei ha detto che è rimasto scioccato dalla crescente corruttibilità dei membri di Hezbollah. Dicono che Lei ha detto 'che cosa siamo diventati', perché alcuni membri di Hezbollah stavano guidando dei SUV, grandi macchine, vestendo completi in seta e comprando cibo d'asporto. Si tratta di una conseguenza naturale di Hezbollah che sta entrando nelle politiche elettorali all'interno del Libano?

SHN:
Primo, quello che hanno detto su questo fenomeno non è corretto. Fa parte delle voci che volevano utilizzare per screditare Hezbollah e distorcere la sua immagine. Fa comunque parte della guerra dei media contro di noi. Sa che parlano di noi, dicono che operiamo in organizzazioni mafiose e con organizzazioni che trafficano droga nel mondo, anche se nella nostra religione e morale è il più grande divieto in assoluto – qualcosa contro cui lottiamo. Dicono molte cose infondate e vorrei affermare prima che non è corretto.
Secondo, quello che hanno detto di recente, dico che si tratta di un molto... è un fenomeno limitato perché ci sono alcune famiglie benestanti che non sono state... che nel passato non avevano supportato Hezbollah o la sua linea o la sua ideologia o il suo programma. Dopo il 2000, quando la resistenza in Libano e Hezbollah – e Hezbollah è il componente principale della resistenza – è riuscita a liberare il sud del Libano, l'evento venne considerato come una sorta di miracolo. La società libanese è rimasta molto scioccata perché come poteva un piccolo gruppo come questo resistere per 33 giorni e affrontare l'esercito più grande e potente della regione senza essere sconfitto? Alcuni gruppi della società hanno iniziato a considerarsi pro-Hezbollah o sostenitori di Hezbollah. Provengono da ambienti benestanti che grazie alla loro disponibilità economica vivono una vite consistente, è... dicono che questo fenomeno sia entrato in Hezbollah ma non è vero – sono convinto di questo e mi baso sulle informazioni che ho a disposizione – davvero non è un fenomeno al quale bisogna porre rimedio.

JA:
Perché ha supportato la Primavera Araba in Tunisia, nello Yemen... … in Egitto e in altri paesi ma non in Siria?

SHN:
Motivi semplici. Primo, è... all'inizio... primo, siccome di principio non vogliamo interferire con l'interno degli Stati Arabi – è sempre stata la nostra politica. Ci sono stati sviluppi nel mondo arabo... molto seri e molto importanti fino a tal punto che nessuno, nessun movimento e nessun partito può fare a meno di prendere una posizione a riguardo. In Siria tutti sanno che il regime di Bashar al-Assad ha supportato la resistenza in Libano, in Palestina, non si è ritirato davanti alla pressione di Israele ed America, per cui è un regime che supporta la causa palestinese molto bene. Quello che chiediamo in Siria è di negoziare... è dialogo, sono riforme e la loro esecuzione, perché, a causa delle diversità all'interno della Siria e della sensibilità della situazione in Siria, l'alternativa è quella di spingere Siria in una guerra civile, che è esattamente quello che vogliono Israele e l'America.

JA:
Sayyed, durante il fine settimana sono state uccise più di 100 persone in Homs, compreso un giornalista con il quale sono stato a cena un anno fa, Mary Colvin. Posso capire la Sua logica quando dice che non dobbiamo semplicemente distruggere un paese senza scopo ed è molto meglio riformarlo se possibile. Ma esiste una linea rossa per Hezbollah? Se vengono uccise
100,000 persone, un milione di persone, Hezbollah quando dirà che è abbastanza?

SHN:
Dall'inizio degli eventi in Siria abbiamo avuto contatti – contatti costanti – con il leader del paese e abbiamo parlato come amici, dandoci consigli sull'importanza di eseguire le riforme sin dall'inizio. Personalmente pensavo che il presidente Assad era molto disposto ad eseguire riforme radicali ed importanti e questo ci ha rassicurati sulla nostra posizione. In più di un'occasione ho tenuto discorsi in pubblico durante i quali lo dissi – e dissi esattamente quello – e nei miei... nei miei incontri con i vari leader Libanesi e Arabi ed altri ancora ero solito dire lo stesso. Che confido che il presidente Assad vuole riformare e che eseguirà le riforme – riforme realistiche, genuine – ma che l'opposizione deve trovare un dialogo. Dirò più di questo – è la prima volta che lo dico – abbiamo contattato persino elementi dell'opposizione per incoraggiarli e per facilitare il dialogo con il regime. Ma questi partiti rigettarono il dialogo e sin dall'inizio abbiamo avuto un regime disposto di sostenere riforme e preparato per il dialogo. Dall'altra parte c'è un'opposizione che non è preparata per il dialogo ed è... non è preparata ad accettare qualsiasi... le riforme, tutto quello che vuole e spodestare il regime, perciò è un problema... Un'altra cosa, quello che sta succedendo in Siria deve essere... dobbiamo vederlo con entrambi gli occhi e non con uno solo. I gruppi armati in Siria hanno uccisi molti civili

JA:
Dove andrà a finire la situazione siriana secondo lei? Che cosa dovremmo fare per fermare le uccisioni in Siria? Ha parlato di dialogo ed è molto facile parlarne, ma ci sono dei provvedimenti pratici per fermare... ...lo spargimento di sangue che accade in Siria?

SHN:
Nella domanda precedente c'è qualcosa che non ... che non ho menzionato, ma lo aggiungerò a questa risposta. Ci sono sicuramente alcuni stati che offrono soldi, che forniscono soldi e armi, che incoraggiano i combattimenti all'interno della Siria. Alcuni di questi sono paesi arabi, così come ci sono anche paesi non-arabi. Questo da una parte. C'è inoltre un argomento molto serio, confermato. Tutti abbiamo sentito di Dr. Ayman al-Zawahiri, il leader di Al-Quadea quando... quando ha chiamato alla lotta in Siria... a... a... alle armi in Siria, per cui ci sono dei combattenti di Al-Quaeda che sono arrivati in Siria e altri che... che li stanno seguendo, da vari paesi, e stanno cercando di trasformare Siria in un campo da battaglia. Così i paesi che forniscono armi e soldi sarebbero capaci di costringere i gruppi dell'opposizione a sedersi intorno ad un tavolo e risolvere le cose in modo politico. Pochi giorni fa ho detto che certi paesi arabi sono pronti... pronti per affrontare dieci anni... per entrare in un dialogo politico con Israele per decenni senza fermarsi – nonostante tutto quello che Israele ha fatto in quella regione – ma non passeranno uno o due anni – o persino solo pochi mesi – per una soluzione politica con Siria e questo non ha senso non è giusto.

JA:
Sarebbe disposto a mediare tra questi gruppi dell'opposizione e il regime di Assad? La gente confida che Lei non è un agente degli Stati Uniti o dell'Arabia Saudita o dell'Israele, ma confiderà che non è un agente del regime di Assad? Se può essere convinta, Lei accetterà di trattare per la pace?

SHN:
L'esperienza di 30 anni di vita in Hezbollah dimostra che è amica di Siria, non un agente di Siria. Ci sono stati periodi nella vita politica libanese durante i quali le nostre relazioni con Siria non sono state buone. Avevamo problemi tra di noi, c'erano problemi tra noi e ora coloro che traevano beneficio dalla politica e l'influenza sulla Siria e il Libano, ora sono coloro che... che... si oppongono a noi mentre Siria ci mette sotto pressione. Vede, noi siamo amici, non siamo agenti. Gli stessi segmenti della... della opposizione siriano lo sanno e anche tutte le forze politiche nella regione lo sanno. Noi siamo amici. Questo è il primo punto. Secondo, quando dico che sosteniamo una soluzione politica allora certamente saremo disposti di fare qualsiasi sforzo e di dare qualsiasi contributo per raggiungere questo tipo di soluzione politica. Prima Le ho detto che abbiamo contattato alcuni partiti che però si sono rifiutati di avere un dialogo con il regime. Saremmo più che felici di mediare per qualsiasi gruppo che vuole un dialogo con il regime e vorrebbe che fossimo... che ci intromettessimo, ma stiamo chiedendo agli altri di fare i loro sforzi per, per, per creare una soluzione politica.

JA:
Credo che questi gruppi dell'opposizione... [interprete traduce] troverebbero il ruolo di Hezbollah più credibile... se dicesse al regime di Assad in Siria... che abbiamo una linea rossa. Per quanto riguarda Hezbollah il regime Siriano è libero di fare quello che vuole? O ci sono alcune cose che Hezbollah non accetterà?

SHN:
Sì, certamente, penso che il presidente Bashar al-Assad ha delle linee rosse, come anche i nostri fratelli in Siria. Abbiamo riaffermato queste linee rosse che dovremmo rispettare tutti... ma il problema è che ci sono dei combattimenti che stanno continuando e quando una parte retrocede, l'altra avanza. Fin quando le porte per una soluzione politica sono sbarrate, allora... allora questo continuerà, perché anche se una parte retrocede, l'altra avanzerà.

JA:
La Tunisia ha dichiarato che non riconoscerà più il regime siriano. Perché la Tunisia ha fatto questo grande passo per staccarsi dalla Siria?

SHN:
Credo che la posizione assunta in Tunisia o altrove si è fondata o su un'evidenza incompleta – [non udibile] non dire incorretta, direi incompleta. Naturalmente ci sono anche informazioni sbagliate, errate, che sono state fornite ai governi Arabi e occidentali quando si disse... quando gli si disse che il regime sta per cadere nell'arco di settimane, quindi molti di loro volevano partecipare a questa vittoria anticipata. Non nascondo che secondo me forse il motivo per alcune di queste prese di posizione... è che i governi giovani, nuovi devono... affrontare dure prove e credono che ora non è il momento per iniziare a litigare con gli Stati Uniti o l'Occidente e cose così, e che è meglio accontentarli e andarci d'accordo su molti di questi problemi.

JA:
Lei ha instaurato una rete di media internazionale. Gli Stati Uniti stanno impedendo ad Al-Manar
di trasmettere nei loro stati. Allo stesso tempo gli Stati Uniti dichiarano di essere una bastione della libertà di parola. Perché secondo Lei il governo degli Stati Uniti è così spaventato da Al-Manar? Vogliono poter dire alle persone che Hezbollah è un terrorista... un'organizzazione terrorista che assassina e uccide, ma non vogliono che la gente ci ascolta. Per esempio, se ci fosse un processo  allora l'accusato dovrebbe almeno avere un'occasione per difendersi, ma la... l'amministrazione degli Stati Uniti... veniamo accusati ma non abbiamo nemmeno questo basilare diritto, qual'è difenderci e trasmettere le nostre risposte alle persone nel mondo. Stanno impedendo a questa voce di essere sentita.

JA:
Sayyed, come leader in guerra, come è riuscito a tenere la gente unita davanti al fuoco nemico?

SHN:
La cosa più importante per quanto ci riguarda è che avevamo un obiettivo, abbiamo specificato il nostro obiettivo. Si tratta di un obiettivo umano, morale, basato sulla fede e patriotico. Non se ne discute. Questo obiettivo è liberare il nostro paese dall'occupazione. E' il... il motivo originale, il vero motivo per cui è stato fondato Hezbollah in prima linea e di questo non se ne discute in Libano.
Non volevamo essere... non volevamo entrare nel governo, non stavamo competendo per potere politico. La prima volta che siamo entrati al governo, il governo Libanese, era nel 2005 e lo scopo non era avere una parte del potere ma di proteggere le... proteggere le spalle della resistenza in modo che questo governo, il governo che fu instaurato nel 2000, non avrebbe fatto errori contro la resistenza, avevamo timori di questo tipo e quindi, quando si ha un obiettivo, un obiettivo corretto e io ne faccio la mia priorità e evito tutte le altre rivalità per l'amore di questo obiettivo, allora posso tenere tutti vicini tra loro e farli cooperare per raggiungere tale obiettivo e fino a questo momento siamo... evitiamo di venire coinvolti in dispute interne per quanto ci è possibile. Come può vedere ci sono molti, molti problemi in Libano sui quali ci sono enormi dispute e divergenze. Noi... a volte evitiamo persino di esprimere il nostro punto di vista o di prendere una posizione in modo da non venire coinvolti nelle dispute con la gente. La nostra priorità è ancora la liberazione del nostro paese e la protezione del Libano dalla minaccia israeliana, perché crediamo che il Libano sta ancora affrontando una minaccia.

JA:
Vorrei tornare indietro a quando Lei era ragazzo. Era figlio di un fruttivendolo. Quali sono i Suoi primi ricordi come ragazzo in questa casa in Libano, e stanno influenzando questi primi ricordi il Suo pensiero politico?

SHN:
Naturalmente quando ero bambino, quando ero un bambino piccolo, sono nato e ho vissuto... ho vissuto per 15 anni da quando sono nato in un quartiere in East Beirut. Questo quartiere aveva certe caratteristiche e naturalmente lascia... lascia un'impronta sulla personalità di una persona. Una delle caratteristiche di questo quartiere era la sua locazione in un'area poco adagiata. C'erano musulmani, Shi'a e musulmani Sunni, c'erano cristiani, Armeni, Curdi, e c'erano anche Libanesi e Pachistani, entrambi, quindi sono nato e ho vissuto in questo ambiente molto misto e vario. Naturalmente, questo ha fatto... ha fatto di me una specie di persona attenta e preoccupata per Palestina e l'ingiustizia subita dal popolo palestinese, ero assolutamente cosciente di questo fatto perché i Palestinesi nel nostro quartiere erano tutti stati espulsi dalle loro città, da Haifa, Acre, Gerusalemme, Ramallah. Erano... era l'ambiente in qui sono nato e cresciuto.

JA:
Ho letto una Sua battuta piuttosto divertente sulla criptazione e decifrazione Israeliana. Lo trovo interessante perché sono un esperto di criptazione e WikiLeaks viene strettamente sorvegliata – si ricorda questa battuta?

SHN:
Sì, stavo parlando di... di come la semplicità può sconfiggere la complessità. Per esempio, le forze Israeliane in Libano utilizzano una tecnologia molto sofisticata, nelle loro armi o nelle loro comunicazioni. La resistenza dall'altra parte è una resistenza popolare e la maggior parte degli uomini giovani al suo interno sono solo dei semplici ragazzi di campagna, vengono da fattorie e piccole città e comunità agricole. E loro... loro parlano con semplici walkie-talkie – non c'è... non c'è niente di complicato, sono dei dispositivi molto semplici – ma quando... quando utilizzano un codice usano semplicemente quel tipo di linguaggio che... quel tipo di dialetto che si parla nei loro paesi e nelle loro famiglie, quindi chiunque sta ascoltando... chiunque sta ascoltando qualcosa dietro un dispositivo di sorveglianza e utilizza dei computer per... cercare di decifrare quel tipo di linguaggio, non sarà mai in grado... non sarà facile per loro scoprire il suo significato a meno che non abbiano vissuto per anni in questi villaggi. Per esempio utilizzano certe parole – quel tipo di termini da campagna – sa, la pentola per cucinare, l'asino, persino dei proverbi di campagna, sì, tipo 'il padre del pollo' o qualcosa del genere, nessun agente di spionaggio o analista di computer israeliano capirà chi è il padre del pollo e perché lo chiamano il padre del pollo... Ma in ogni caso non Le servirà a niente con WikiLeaks l'utilizzo di questo [risata] dialetto!

JA:
Le farò una domanda molto provocativa..., ma non è politica. Lei ha combattuto l'egemonia degli Stati Uniti. Non è Allah o la nozione di un Dio il più grande potere? A non dovrebbe Lei come combattente per la libertà cercare anche di liberare la gente dal concetto totalitario... di un dio monoteistico? [l'interprete non sa bene come tradurre]

SHN:
Noi crediamo che il Dio onnipotente è il creatore di questa esistenza e degli esseri umani e di tutte le creature. Quando ci ha creato ci ha dato capacità, ci ha dato questi corpi, ci ha dato capacità psicologiche e spirituali – noi lo chiamiamo istinto. Le persone in isolamento semplicemente... in isolamento dalle leggi religiose, anche loro hanno un istinto – ma hanno un istinti do dire la verità, hanno un istinto... il loro istinto li dice che la verità e buona e che mentire è cattivo, che la giustizia è buona, che l'ingiustizia è cattiva, che aiutare i poveri e le persone trattate in modo ingiusto e difenderle è una cosa buona, ma attaccare altri e versare il loro sangue, questo è orribile. Il problema di resistere all'egemonia Americana, o resistere all'occupazione, o a qualsiasi attacco contro di noi o contro la nostra gente, è un problema morale e istintivo e umano.

SHN:
Ora Dio ci voleva in questo modo, in questo senso, i principi morali e umani sono consistenti con la legge dei cieli perché le... le religioni d'Abramo non hanno fornito niente che contradisse la mente o l'istinto umano, perché il creatore della religione è lo stesso come il creatore degli uomini, queste due cose sono completamente coesistenti. Se in un qualsiasi paese, o anche solo in una casa, ci sono due leader che portano alla rovina, come ha potuto l'universo durare per bilioni di anni in un'armonia talmente bella e avere più di un dio? Se ci fosse più di un dio esso sarebbe stato fatto a pezzi, quindi è evidente. Abramo, il profeta Abramo, è sempre stato a favore del dialogo e della dimostrazione dell'evidenza e tutti noi... tutti noi siamo seguaci di questo profeta.

JA:
Grazie Sayyed.