Author Topic: I Nobel per la Pace a favore di Bradley Manning  (Read 1538 times)

0 Members and 1 Guest are viewing this topic.

Offline hermes.zoster

  • Full Member
  • ***
  • Posts: 224
I Nobel per la Pace a favore di Bradley Manning
« on: November 17, 2012, 17:07:23 PM »
Questo articolo è stato tradotto da un traduttore volontario. Ne Wikileaks ne The Official WikiLeaks Forum sono da ritenersi responsabili per errori. Il lettore è invitato di controllare egli stesso la fonte originale nel link sottostante, e di commentare se ci sono errori o interpretazioni sbagliate. Nel caso venisse identificato un errore cercheremo di correggerlo.

http://www.thenation.com/article/171272/nobel-laureates-salute-bradley-manning#

I Nobel per la Pace, Arcivescovo Desmond Tutu, Mairead Maguire and Adolfo Pérez Esquive, si pronunciano a favore di Bradley Manning



Come persone che hanno lavorato per decenni contro la crescente militarizzazione delle società e a favore della cooperazione internazionale per la pace, siamo profondamente indignati per il trattamento riservato al PFC (Private First Class)  Bradley Manning.

Abbiamo dedicato le nostre vite lavorando per la pace perchè abbiamo visto le tante facce dei conflitti armati e della violenza, e abbiamo capito che a prescindere  dalla causa della guerra, sono sempre i civili a doverne subire le conseguenze. Insieme  all'avanzata tecnologia militare di oggi e la continuata destrezza delle elite finanziarie e politiche nel filtrare quali informazioni debbano essere pubbliche, c'è una grande barriera per molti cittadini di poter essere pienamente consapevoli delle realtà e delle conseguenze dei conflitti nei quali i loro paesi sono coinvolti.

Un governo responsabile necessita di cittadini pienamente informati che possano mettere in discussione la loro leadership. Per quei cittadini che in tutto il mondo non hanno una conoscenza diretta ed intima della guerra, ma che sono ancora colpiti dalle crescenti tensioni internazionali e dai fallimenti economici, i rilasci di Wikileaks attribuiti a Manning hanno fornito l'accesso a fatti importanti.

Rivelando i crimini nascosti avvenuti in Iraq ed in Afghanistan, questa finestra sulla realtà delle moderne relazioni internazionali hanno cambiato in meglio il mondo. Mentre alcuni di questi documenti possono dimostrare quanto lavoro ci attenda in termini di garanzia della giustizia e della pace internazionale, esi inoltre sottolineano il potenziale di internet come forum per i cittadini per partecipare più direttamente alle discussioni civiche e  a progetti creativi di responsabilità di governo.

Mettere in discussione l'autorità, quando si è un militare, non è facile. Ma talvolta questo può essere onorevole. Le parole attibuite a Manning rivelano che egli è passato attraverso uno struggimento morale profondo tra il momento in cui si è arruolato e quando divenne un informatore. L'attraversamento della sua esperienza in Iraq, lo fece turbare di come gli alti livelli della politica sottovalutassero la vita umana e di come cuusassero la sofferenza di civili innocenti e di militari. Come altri coraggiosi informatori, egli è stato guidato soprattutto dal desiderio di rivelare la verità.

Il PFC Manning ha detto in chat che egli sperava che i rilasci avrebbero portato “discussioni, dibattiti e riforme” ed ha condannato i modi in cui “il primo mondo sfrutta il terzo mondo”. La maggior parte del mondo lo considera un eroe per i suoi sforzi per la pace e la trasparenza ed è stato per questo  nominato per il Premio Nobel per la Pace. Tuttavia, così come gli ufficiali di alto rango negli USA e nel Regno Unito hanno ingannato il pubblico nel 2003 dicendo che ci fosse una necessità imminente di invadere l'Iraq per fermarne l'uso di armi di distruzione di massa, le più potenti elitè mondiali hanno di nuovo insultato l'opinione internazionale e l'intelligenza di tanti cittadini nascondendo fatti che riguardano Manning e Wikileaks.

La Procura  militare non ha presentato prova che il PFC Manning abbia nociuto a qualcuno attraverso il rilascio di documenti segreti ed essa ha confermato al processo che l'accusa di “aiuto al nemico in modo indiretto” non richiede che ciò sia così. Nè ha negato che la sua fosse una motivazione di coscienza; essa ha soltanto affermato che ciò era irrilevante. Nell'ignorare questo contesto e raccomandando una condanna molto più severa di quella che viene data ai militari americani colpevoli di assassinii di civili, la leadership militare sta mandando un avvertimento agghiacciante agli altri soldati che potrebbero sentirsi spinti dalla coscienza a fare rivelazioni. E' nostra convinzione che i leader che usano la paura per governare, piuttosto che la condivisione della saggezza che nasce dai fatti, non debbano esserci.

Noi Premi Nobel per la Pace, condanniamo la persecuzione subita da  Bradley Manning, incluso l'imprigionamento in condizioni dichiarate dall'ONU “crudeli, inumane e degradanti” e sollecitiamo gli Americani a sostenere questo informatore che ha difeso i loro diritti democratici. Soltanto nel conflitto in Iraq sono morte più di 110.000 persone dal 2003, milioni sono state sfollate e circa 4.500 soldati americani sono stati uccisi. Se qualcuno è da essere ritenuto responsabile per aver messo in pericolo americani e civili, prendiamo prima il tempo per esaminare le prove che concernono l'alto livello di crimini già commessi, e quali lezioni possono essere imparate da questo. Se Bradley Manning ha rilasciato documenti, come sostenuto dall'accusa, dobbiamo esprimergli gratitudine per l'impegno verso la responsabilità del governo, la democrazia informata e la pace.

Arcivescovo Desmond Tutu, Mairead Maguire e Adolfo Pérez Esquive


Per saperne di più su Bradley Manning : http://www.bradleymanning.org/

Offline Bresci

  • Member
  • *
  • Posts: 15
  • Gender: Male
    • wklks
Re: I Nobel per la Pace a favore di Bradley Manning
« Reply #1 on: November 19, 2012, 23:01:49 PM »
sappiamo che sono tanti i Nobel per la Pace ancora in vita e che sarebbe stato bello si unissero alla sottoscrizione di questa lettera. Ma ne sarebbe bastato uno solo in più per renderci più felici un po' tutti. Uno solo in particolare.... al quale non si capisce come sia finito nelle mani quel premio. parlo del sig. Barak Hussein Obama che da uomo di pace quale egli è  ;D si è schierato a favore della strage che sta avvenendo una ennesima volta nella striscia di Gaza e mostrandosi ...dispiaciuto per le vittime. Anche quelle vittime civili innocenti sotto ogni punto di vista sono "collateral murders"?   "Israele ha il diritto di difendersi", ma da che? Ribaltare l'informazione è cosa tipica del mondo occidentale ma non possiamo stare da parte a guardare, bisogna prendere una posizione. Il governo israeliano - e non gli israeliani - è, come i suoi predecessori, un governo terrorista. Lo si deduce dalla politica ed ormai anche dalle parole dei suoi portavoce. Leggo su twitter che proprio in questo momento si sentono le bombe tuonare su Gaza. I morti sono più di 100 ed i feriti oltre 750. Il figlio di ariel sharon dice che Gaza deve tornare al medioevo perchè quello è il modo per Israele di rimanere tranquillo, che gli americani non si fermarono ad Hiroshima ma bombardarono anche Nagasaky - ma che follia giustificativa è questa? Colgo quindi l'occasione per dire che il sig. Barack Hussein Obama dovrebbe restituire il premio per la Pace che gli è stato assegnato un paio d'anni fa. In cambio potremmo dargli un premio per la coerenza.  ;)