Author Topic: Wikileaks, la voce di Manning a processo  (Read 1502 times)

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Offline _Olly_

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Wikileaks, la voce di Manning a processo
« on: March 14, 2013, 19:15:34 PM »
Dal sito Lettera 43
http://www.lettera43.it/cronaca/wikileaks-la-voce-di-manning-a-processo_4367587256.htm

RIVELAZIONE

Wikileaks, la voce di Manning a processo
Primo file audio del soldato che si difende.


Bradley Manning, militare americano accusato di essere il corvo che ha passato informazioni riservate a Wikileaks.

È il processo più blindato al mondo, ma la voce di Bradley Manning è uscita lo stesso dalle aule dei tribunali americani.
Il soldato dell'intelligence Usa, accusato di essere stato la talpa di Wikileaks, ha parlato davanti al giudice il 28 febbraio scorso per difendersi e l'organizzazione Freedom of the Press Foundation ha pubblicato sul proprio sito il file audio delle dichiarazioni di Manning (ascoltalo qui).
Si tratta della prima volta in assoluto che è possibile ascoltare dal vivo la voce del soldato, che ha spiegato di aver agito per ragioni di coscienza.     
POLITICA ESTERA IN DISCUSSIONE. Manning ha ammesso di aver passato i documenti a Wikileaks senza aver ricevuto alcuna pressione da parte di Julian Assange. «Credevo che se l'opinione pubblica, soprattutto quella americana, avesse avuto accesso alle informazioni, questo avrebbe potuto innescare un dibattito sul ruolo del nostro esercito e, in generale, della nostra politica estera», ha detto in aula.
SEGRETEZZA TOTALE SUI PROCESSI. L'organizzazione è così riuscita a bucare la segretezza che avvolge il processo a Manning: infatti durante le udienze non è permesso né registrare né filmare, né scrivere al computer.
Secondo alcuni osservatori citati dal Guardian, la riservatezza in cui si stanno svolgendo le udienze preliminari a Manning è ancora peggiore di quella che vige nei processi a Guantanamo contro i membri di al Qaeda, dove la stampa e i familiari delle vittime dell'11 settembre possono seguire le udienze solo dietro un vetro e l'audio subisce un ritardo di 40 secondi che permette ai militari di censurare tutte le frasi in cui si citano informazioni riservate.
MIGLIAIA DI FILE INACCESSIBILI. L'Espresso ha ricordato che le indagini su Manning e le udienze preliminari hanno prodotto tantissimi documenti: decine di migliaia di file, completamente inaccessibili alla difesa di Wikileaks, ai giornali e all'opinione pubblica, perché il Pentagono si rifiuta di rilasciare perfino gli atti che vengono letti in aula, con la stampa presente, come queste dichiarazioni in aula di Manning. Che qualcuno, però, è riuscito a portare alla luce.
Martedì, 12 Marzo 2013