Author Topic: 08QUITO616 Il Governo dell'Ecuador confisca proprietà del Gruppo Isaias  (Read 1719 times)

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Offline jujyjuji

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Traduzione del cablo: US embassy cable - 08QUITO616 GOE SEIZES ISAIAS GROUP PROPERTY

Fonte:https://wikileaks.org/cable/2008/07/08QUITO616.html

Forum Link:http://www.wikileaks-forum.com/cablegate/7/us-embassy-cable-08quito616-goe-seizes-isaias-group-property/33386/

Questo articolo è stato tradotto da un traduttore volontario. Né Wikileaks né il WikiLeaks Forum sono da ritenersi responsabili per eventuali errori. Il lettore è invitato di controllare egli stesso la fonte originale nel link sottostante, e di commentare se ci sono errori o interpretazioni sbagliate. Nel caso venisse identificato un errore cercheremo di correggerlo.

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Ambasciata USA, cablogramma - 08QUITO616 Il Governo dell'Ecuador confisca proprietà del Gruppo Isaias

Cablo dell'ambasciata USA - 08QUITO616

Governo dell'Ecuador (GOE) confisca proprietà Gruppo Isaias

Codice identificativo del cablo: 08QUITO616

Wikileaks: Vedi 08QUITO616 su Wikileaks.org

Origine: Ambasciata a Quito

Data di emissione: 2008-luglio-08 19:03:00

Classificazione: CONFIDENZIALE

Tags: PGOV EC

Redazione: Questo cablo non è stato redatto da Wikileaks.

VZCZCXYZ0016
OO RUEHWEB

DE RUEHQT #0616/01 1901903
ZNY CCCCC ZZH
O 081903Z JUL 08
FM AMEMBASSY QUITO
TO RUEHC/SECSTATE WASHDC IMMEDIATE 9103
INFO RUEHBO/AMEMBASSY BOGOTA PRIORITY 7642
RUEHCV/AMEMBASSY CARACAS PRIORITY 3100
RUEHLP/AMEMBASSY LA PAZ JUL 1127
RUEHPE/AMEMBASSY LIMA PRIORITY 2690
RUEHGL/AMCONSUL GUAYAQUIL PRIORITY 3670

C O N F I D E N T I A L QUITO 000616
 
SIPDIS
 
E.O. 12958: DECL: 07/07/2018
TAGS: PGOV, EC

OGGETTO: GOE confisca proprietà del Gruppo Isaias
 
Classificato da: DCM Jefferson T. Brown per motivi 1.4 (b) e (d)
 
 1. (SBU) Sommario: l' autorità di regolamentazione finanziaria del governo dell'Ecuador ha sequestrato due stazioni televisive principali ed altre proprietà
appartenenti al Gruppo Isaias, l'8 luglio. Mentre alcuni uomini d'affari
e membri dell'opposizione politica accusano il governo di tentare di sopprimere la libertà di parola, il governo dell'Ecuador, sostenuto pubblicamente da molti enti indipendenti e voci di opposizione, sostiene che si tratti semplicemente di un procedimento svolto secondo la legge. Aggiungendo aggiungere grasso al fuoco [benzina sul fuoco], il Ministro dell'Economia Fausto Ortiz si è dimesso il 7 luglio per protestare contro tale azione. I sequestri sono svolti alcune ore dopo che l'Assemblea Costituente aveva approvato come costituzionale il controllo del governo nell'uso del linguaggio da parte dei media. Fine Riepilogo.
 
AZIONE SVOLTASI A TARDA NOTTE
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2. (SBU) Nelle prime ore dell'8 luglio, agenti del "Deposit
Guarantee Agency (AGD)" hanno sequestrato diversi immobili commerciali
tra cui due principali stazioni televisive (Gamavision e TC)
di proprietà del Gruppo Isaias. I sequestri hanno avuto luogo a seguito
della conclusione di un audit AGD che ha determinato che i
depositanti presso "Filanbanco Bank Isaias" hanno perso
661 milioni dollari dal 1998, mentre la famiglia Isaias ha
sostanzialmente ottenuto profitti.
L'ufficio del Presidente Correa ha rilasciato una dichiarazione
immediatamente dopo l'effettuazione dei sequestri, citando l'articolo
29 della Legge sulla Riorganizzazione dell'Economia e delle Imposte,
come logica movente dell'azione. Enrique Arosemena, che
è stato nominato amministratore provvisorio sia per entrambe le
stazioni televisive, ha detto che l'azione era semplicemente "un sequestro del debito e non un intervento del governo rispetto ai mass-media. "

3. (C) I membri della comunità imprenditoriale si sono affrettati a lamentarsi del torto subito, suggerendo che il governo ecuadoriano ha agito per sopprimere la libertà di parola e cercando di silenziare i media critici dell'Amministrazione Correa.
Estefano Isaias, membro della famiglia Isaias e uomo d'affari
ha detto al Console Generale Guayaquil, l'8 luglio, che
"la reale intenzione del governo è quella di controllare i media."
Egli ha sostenuto che la verifica fiscale è stata "invalida" e ha suggerito che il
contabili statunitensi che hanno partecipato alla revisione sono d'accordo con
lui.
Il Presidente della Camera di Commercio di Quito, Blasco Penaherrera,
ha detto a un intervistatore radiofonico, l' 8 luglio, che le azioni del governo
hanno costituito "l'inizio della fine della libertà di stampa."
Paula Poggi, Direttore Marketing per il quotidiano La Hora a
Manabi, ha detto al funzionario politico di Guayaquil che i tempi dei sequestri
sono stati progettati "per distogliere l'attenzione dall' Assemblea Costituente". Tuttavia, la reazione dell'opposizione ai sequestri è stata
mista. Mentre il Sindaco di Guayaquil Jaime Nebot è stata critica,
il membro dell' opposizione dell'Assemblea Costituente e rispettato
economista Pablo Lucio Paredes (Future Sì) ha applaudito l'azione, dichiarando che che è stata fatta all'interno di "una cornice legale". Ha avvertito, tuttavia, che il governo
dovrebbe liquidare le attività più rapidamente possibile al fine di evitare
qualsiasi sospetto di irregolarità. 
Il Presidente del Parlamento Andino ed ex ambasciatore ecuadoriano negli Stati Uniti Ivonne Baki non ha contestato la decisione di per sé, ma ha messo in dubbio
le motivazioni per cui si è dovuto procedere adottare sotto il mantello delle tenebre.
 
4. (SBU) Il Ministro delle Finanze Fausto Ortiz ha dato le dimissioni a tarda
sera il 7 luglio, dopo aver rifiutato di firmare l'autorizzazione
per condurre i sequestri. I rapporti dei media suggeriscono che Ortiz
è uscito fuori infuriato da una riunione di gabinetto, dopo un disaccordo con
il Presidente Correa sull'argomento. Wilma Salgado, un ex Manager AGD
e attuale parlamentare andina, succederà a
Ortiz. (Ulteriori informazioni da fornire tramite dispaccio separato.)
 
5. (SBU) In ciò che il governo sostiene essere una mossa estranea, Radio Sucre con sede a Guayaquil (non legata al Gruppo Isaias) è stata chiusa in a tarda sera il 7 luglio per ordine del
Sovrintendente alle Comunicazioni. Il Soprintendente Fatima
Campos ha citato "l' uso illegittimo delle proprie frequenze" da parte della come motivazione della sua chiusura.
L'avvocato di Radio Sucre ha detto
ai media, l'8 luglio, che Radio Sucre non concorda con questa
interpretazione e lotterà contro questa decisione.
Il Sindaco di Guayaquil, Jaime Nebot ha reagito con forza alla decisione, sostenendo che l'obiettivo era quello di "mettere a tacere molti della classe media e i poveri che non sono d'accordo con il Presidente Correa".
 
CARLOS VERA DIFENDE L'AZIONE
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6. (SBU) Durante un insolito e lungo commentario on-air,
il celebre giornalista Carlos Vera ha elogiato le azioni del governo.
Ha ricordato al suo vasto pubblico che i proprietari di
 Filanbanco avevano "danneggiato" lo stato.
Vera ha affermato che "quello che
il governo ha fatto oggi avrebbe dovuto essere fatto prima e
altri governi avrebbero dovuto fare la stessa cosa ... Ben fatto, Signor
Presidente e facciamo in modo che sia l'inizio di un modo di procedere equivalente in futuro".
Ma ha ammonito che il governo avrebbe dovuto
procedere rapidamente con la vendita all'asta delle proprietà a un
acquirente non governativo, non affiliato agli interessi di alcun media privato rivale.

 
L'ASSEMBLEA PASSA SUL LINGUAGGIO DELLA STAMPA
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7. (SBU) Alcune ore prima che il governo muovesse azione contro i media appartenenti a Isaias e Radio Sucre, l'Assemblea Costituente
ha approvato sei articoli costituzionali sulla
comunicazione.
Le garanzie nell'uso del linguaggio prevedono che sia "libero, interculturale,
diversificato, partecipativo, che la comunicazione sia inclusiva e vi sia
accesso universale alle tecnologie d' informazione, senza alcuna
discriminazione". Monopoli e il controllo dei media da parte di oligarchie
sono vietati. Inoltre, gli articoli costituzionali garantiscono il
principio di riservatezza delle fonti dei media, e il
diritto del pubblico all'informazione. Di pari importanza è
l'assenza del linguaggio proposto dal membro dall'Assemblea PAIS Pilar
Nunez, che ha chiesto un maggior controllo governativo sui media,
e del linguaggio che avrebbe reso più semplice la riallocazione da parte del  governo delle frequenze di emittenti televisivi e radiofonici.
 
 
COMMENTO: UN TEST PER L'AMMINISTRAZIONE CORREA
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8. (C) In superficie, le azioni dell' AGD contro i
media del Gruppo Isaias sono state del tutto legali. I principali
leader dell'opposizione non hanno criticato le mosse del governo
perché la famiglia Isaias, ritenuta responsabile per la
perdita di fondi da parte di molti piccoli risparmiatori, rimane molto
impopolare e i politici hanno poco da guadagnare mostrando
simpatia verso di loro.
Non è probabilmente una coincidenza
che le azioni vengano intraprese il giorno dopo che i funzionari del governo dell'Ecuador hanno consegnato il
pacchetto di estradizione aggiornato, contro i fratelli Isaias, al
il Dipartimento di Stato di Washington.
Detto questo, molti dei nostri
contatti considerano le tempistiche dell'azione politicamente motivate dalla volontà di costruire supporto per il governo ecuadoriano e per la nuova costituzione.
Membri dell' elite di business e osservatori dei media sono sulle spine, per sapere ciò che il governo farà successivamente.
Se il governo venderà le stazioni televisive in modo rapido e non farà
nessun' altra mossa in questo campo, le pretese di voler fare rispettare la legge si saranno dimostrate vere e Correa sarà ricordato per "aver preso" uno
dei più potenti e corrotti attori economici del paese
che molti altri avevano avuto timore di scavalcare. Se ulteriori azioni
chiameranno in causa le motivazioni del governo, o se
verrà mantenuto a lungo termine il controllo sui media, le proteste
saranno forti e diffuse. La gestione di questo problema da parte dell'  amministrazione Correa
con ogni probabilità servirà come testdelle intenzioni nei confronti del futuro dei media in Ecuador.
 
 
Jewell


http://cables.mrkva.eu/cable.php?id=161221