Author Topic: Anonymous minaccia Facebook  (Read 1945 times)

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enrica

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Anonymous minaccia Facebook
« on: August 10, 2011, 16:45:36 PM »
Fonte: http://www.socialmediamanager.it/generale/anonymous-minaccia-facebook.html

Anonymous minaccia Facebook

Oggi è apparso su YouTube un breve video con cui il gruppo internazionale di hackers conosciuto con il nome di Anonymous lancia un attacco diretto a Facebook, accusato di essere uno strumento a servizio dei governi e delle corporation, che viola la nostra privacy e censura le informazioni ritenute scomode.

Dopo la diatriba con Google+ lo scontro è diventato più acceso e si sta estendendo anche agli altri colossi del web.

Asceso alle cronache mondiali grazie agli attacchi informatici messi in atto sul web a supporto delle denunce diffuse dal sito WikiLeaks, il gruppo di Anonymous ha pubblicato la notifica di espulsione dal programma di Google+ sul proprio blog presente sul social media Tumblr. Ed è andato oltre.

Anonymous ha già iniziato un proprio percorso nel sistema dei social media, infatti, dal 18 luglio scorso ha lanciato sul web il suo social network proprio dopo essere stati cacciati via dalla piattaforma di test del nuovo Google Plus.

Anonplus.com è il nome di questa nuova piattaforma social che si prefigge di essere un social network libero da ogni censura e per la distribuzione di informazioni.

“Benvenuti nella Rivoluzione – un nuovo social network dove non aver paura… di censure, di oscuramenti, niente da tenere nascosto” questo è il messaggio con cui si propongono all’opinione pubblica.

Sul sito è possibile ovviamente avere qualche informazione in più come ad esempio, gli stessi gestori ci informano, questo nuovo social media è un insieme di tante cose “incluso un router, una rete anonima, un web server, un social network e un sistema educativo. Un social network creato per dar voce ai bisogni di milioni di persone che oggi non ne hanno. AnonPlus permette a quelli che avevano timore di alzare la testa di fronte all’oppressione delle multinazionali e dei governi, di poterlo fare senza alcun timore di ripercussioni…”

L’idea di costruire questo social network è venuta dopo che l’account di Anonymous è stato sospeso dal programma di test della nuova community online di Google+, il concorrente più agguerrito di Facebook, realizzato e pubblicato dal gigante di Mountain View un paio di mesi fa.

Un altro messaggio su Anonplus.com spiega che questo social media sarà aperto a tutti attraverso l’uso di nicknames ed inoltre sarà più semplice gestire tutto in anonimato e contribuire anche allo sviluppo del software.

Il gruppo è stato inoltre collegato agli attacchi subiti dai sistemi di Visa, Mastercard e Paypal che avevano bloccato le donazioni a favore di WikiLeaks dopo che questi avevano pubblicato rivelazioni scottanti sul governo americano (motivo per il quale Julian Assange è ancora sotto pressione nell’esilio forzato in Inghilterra).

Già all’inizio dell’anno, il gruppo di Anonymous aveva fatto molto parlare di se perchè si era reso protagonista di un altro pesante attacco proprio sul sito dell’agenzia federale americana preposta al controllo e al contrasto delle attività internazioni di hackeraggio, la HBGary Federal.

Un’altra azione eclatante è stata quella messa in atto proprio all’inizio dell’estate, quando gli Anonymous hanno svuotato i database della Booz Allen Hamilton, una società di consulenza per la Difesa degli USA, rendendo pubblici account e password degli indirizzi email di migliaia di militari americani.

Anche in Italia, Spagna e Turchia, recentemente, ci sono stati degli arresti di informatici sospettati di far parte della rete internazionale di supporto. Vedremo col tempo come si evolverà la situazione. La guerra per la libertà del web e più in generale per la trasparenza delle informazioni è solo all’inizio.

Flavia

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Re: Anonymous minaccia Facebook
« Reply #1 on: August 10, 2011, 21:53:23 PM »
Facebook come fenomeno si sta sgonfiando. Anche le sue azioni stanno crollando in borsa. Ci sara' probabilmente richiesta di un social network di tipo diverso. Forse lo potrebbe promuovere Wikileaks :-)
(p.s. vedo che il pubblico qui non manca mai, io invece continuero' a latitare per un po', ma in fondo tutti sono utili, nessuno e' indispensabile)