Author Topic: Wikileaks/ Difensore di Manning: Nessun danno a sicurezza Usa  (Read 827 times)

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enrica

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Wikileaks/ Difensore di Manning: Nessun danno a sicurezza Usa
« on: November 30, 2011, 08:33:46 AM »
http://www.firstonline.info/a/2011/11/29/wikileaks-difensore-di-manning-nessun-danno-a-sicu/19de1c40-30d4-4276-a6e4-dc29eb755e43

Wikileaks/ Difensore di Manning: Nessun danno a sicurezza Usa

29/11/2011 - redazione First online

Roma, 29 nov. (TMNews) - L'inchiesta condotta dalla Casa Bianca sulla vicenda di WikiLeaks ha stabilito che la pubblicazione di migliaia di documenti riservati dell'amministrazione americana da parte del sito web fondato da Julian Assange non ha provocato danni reali alla sicurezza nazionale Usa. Lo ha detto l'avvocato di Bradley Manning, il soldato americano accusato di aver passato i documenti riservati a WikiLeaks, secondo quanto riporta il sito web del The Guardian.

L'avvocato ha poi fatto notare ai giudici del tribunale che sta processando Manning che un rapporto della Difesa Usa sosterrebbe che tutte le informazioni passate ad Assange erano note in quanto già diffuse pubblicamente. Il legale ha inoltre sottolineato che è una pratica diffusa tra i soldati quella di installare software non autorizzato ai loro computer. Tra le varie accuse mosse al soldato c'è anche quella di aver installato appunto programmi non autorizzati nel computer della sua postazione di lavoro. La prima udienza del processo a Bradley Manning è fissata per il 16 dicembre.

Offline hermes.zoster

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Re: Wikileaks/ Difensore di Manning: Nessun danno a sicurezza Usa
« Reply #1 on: November 30, 2011, 20:07:11 PM »
purtroppo per Bradley il problema non riguarda la quantificazione del "danno" causato bensì l'azione stessa della divulgazione di informazioni classificate con l'aggravante che si tratta di informazioni concernenti la difesa nazionale potenzialmente "passate al nemico".
L'assurdità di questa accusa è concepibile soltanto a chi, come noi, conosce le motivazioni di Bradley ,deducibili anche dai suoi discorsi in chat con Adrian Lamo (il suo collega che lo denunciò)  : 

Lamo: perché non l’hai fatto? 

Manning: perché sono dati pubblici

Lamo: voglio dire, i cables…

Manning: appartengono al pubblico dominio, l’informazione dovrebbe essere libera – fanno parte del pubblico dominio ... ... ...  se ciò viene fuori alla luce del sole … potrà essere un bene per tutti.

[/i]
Il governo statunitanse forse utilizzerà Bradley come esempio, un po' come ai tempi in cui i trasgressori della legge venivano impiccati nelle piazze delle città.
Non ci si può aspettare molto sostegno nell'aiutare Bradley ed è per questo che dovremo moltiplicare le nostre forze personali e stare uniti. Anche la sola presenza ad un rally in qualsiasi parte del mondo è un momento di condivisione ma può esserlo anche di iniziative.
Bradley merita tutto il nostro appgoggio.
 Free Bradley Manning. Free Julian Assange.  ;)