Author Topic: 17 dicembre: Giornata Internazionale di Lotta per Bradley Manning  (Read 1098 times)

0 Members and 1 Guest are viewing this topic.

enrica

  • Guest
17 dicembre: Giornata Internazionale di Lotta per Bradley Manning

12/12/2011

Azioni in Australia, Canada, Regno Unito, USA. . .

Bradley Manning un soldato USA gay di 23 anni, in prigione dal maggio 2010, avrebbe rivelato i crimini di guerra USA passando centinaia di migliaia di documenti segreti a Wikileaks, tra cui il famigerato video “Collateral Murder” in cui nel 2007 in Iraq l’equipaggio di un elicottero USA uccise a sangue freddo 11 o più civili e ferì gravemente due bambini.

Una delle accuse contro di lui, “aiuto al nemico” potrebbe portare alla pena di morte o all’ergastolo. Il caso di Troy Davis dimostra come il governo USA non esiti a uccidere persone innocenti se fa comodo alla sua politica. Per 30 anni hanno tentato di fare lo stesso con Mumia Abu-Jamal, ma alla fine hanno perso. Il Regno Unito fa da spalla, tentando di estradare in Svezia (e da lì presumibilmente negli USA) Julian Assange, il direttore di WikiLeaks, senza che sia stato accusato di nulla.

Il caso Assange verrà discusso nella Corte Suprema del Regno Unito. L’udienza preliminare per la corte marziale di Bradley Manning incomincia il 16 dicembre, il giorno prima dei suoi 24 anni.

Vittoria contro le condizioni di tortura in prigione

Dal luglio 2010 al marzo 2011 Bradley venne tenuto in isolamento e in condizioni di tortura nella prigione militare di Quantico. La campagna internazionale che l’appoggia ha ottenuto una vittoria importante quando l’esercito USA venne costretto a trasferirlo nella prigione di Fort Leavenworth, dove può vivere in condizioni più umane.

Non c’è orgoglio nella strage di altri!

Bradley Manning fa parte della tradizione di uomini apertamente gay che rifiutano di uccidere, torturare e struprare per gli eserciti del mondo e la sua presa di posizione è stata celebrata in molti LGBTQ Pride in tutto il mondo. Bradley segue Stephen Funk, gay filippino/nativo-americano, il primo soldato USA a essere imprigionato per essersi rifiutato di combattere in Iraq; e Mehmet Tarhan, obiettore di coscienza curdo gay in Turchia, torturato, imprigionato e poi liberato da una campagna internazionale in cui presero parte attiva le organizzazioni LGBTQ di base.

L’esperienza e la resistenza di Bradley contribuiscono a far luce sull’isolamento e altre torture subite da migliaia di detenuti, specialmente negli USA. Il modello per il trattamento di Bradley a Quantico e per Guantánamo, Abu Ghraib e Baghram, è il gulag delle prigioni civili USA, dove la maggior parte dei detenuti è di colore, e dove molti, specie se sono visti come LGBTQ, possono subire violenze sessuali senza fine. La fine dell’isolamento era una delle principali rivendicazioni dei detenuti in sciopero della fame a Pelican Bay e altre prigioni USA l’estate scorsa.

Indignazione internazionale

La campagna per Bradley ha provocato l’indignazione fino ai più alti livelli delle istituzioni internazionali. A Juan Méndez, lo Special Rapporteur ONU sulla tortura, venne due volte impedito di visitarlo e ha protestato con Obama. 64 Parlamentari Europei hanno firmato una lettera aperta a Obama, al Senato e al Congresso USA, esprimendo preoccupazione per il suo caso. 47 Deputati del Parlamento Bruitannico hanno firmato una Mozione EDM sollecitando il governo a intervenire con il governo USA - Bradley è anche cittadino britannico perché in parte è cresciuto in Galles.

Bradley Manning fa parte del 99%

Invitiamo con urgenza il movimento contro la guerra, il movimento internazionale Occupy, le organizzazioni delle donne e LGBTQ e tutti quelli che sono dalla parte della giustizia a unirsi alla Giornata Internazionale di Lotta proclamata dal Bradley Manning Support Network per il 17 dicembre. Entriamo in azione – organizziamo manifestazioni, piccole o grandi, scriviamo alla stampa. Diamo pubblicità alla nostra azione sul sito web del Bradley Manning Support Network.

Bradley Manning libero!
___
Didi Rossi

Per maggiori informazioni: http://italy.indymedia.org/node/2644